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La fotografia di moda ha per oggetto un capo di abbigliamento o un accessorio moda. Per poter quindi parlare di fashion photography è fondamentale che vi sia coinvolta la figura professionale del fashion designer, che metta a disposizione una sua linea di prodotto sui cui pianificheremo ed eseguiremo il servizio.

Se manca il capo di abbigliamento, o l’accessorio moda, non possiamo in alcun modo parlare di fotografia fashion ed è ora di chiarire questo punto spesso oggetto di confusione: alcuni ritengono la fotografia con l’utilizzo di modelle/i come foto moda. Non è così. Per assurdo potrebbe anzi non essere neppure presente la modella, come nel caso dello still-life mentre deve sempre essere presente il prodotto, affinchè si possa parlare di fashion photography.

Sia che si realizzi un free-test per conto di uno stilista, al fine di aggiornare il nostro portfolio e farci conoscere dal designer sia che si tratti di un vero e proprio servizio commerciale, le linee guida dovrebbero essere:

- Presenza sul set di un team, composto solitamente almeno da fotografo, modella, truccatrice, parrucchiere.

- La modella deve essere scelta in funzione del prodotto e unicamente del risultato da raggiungere.

- Un prodotto moda oggetto del set.

- Un Concept, ovvero un TEMA su cui sviluppare il fotoservizio. Non occorre che sia una storia con una trama definita. Basta un filo conduttore, attorno al quale far ruotare tutto il servizio. Che sia in luce naturale o artificiale, in ambiente o in studio, è molto importante avere ben chiaro il concept ed averlo ideato solo dopo aver visto il prodotto  che andremo a fotografare, in modo che possa essere pensato e studiato per valorizzarlo al meglio.

La postproduzione al computer deve essere non troppo invasiva e comunque tendente alla valorizzazione del capo di abbigliamento o dell’accessorio, piuttosto che della modella. fare attenzione sempre alla luce, a non modificare in modo troppo marcato i colori della foto e sempre senza snaturare il prodotto fotografato.

Selezionare solo gli scatti ritenuti migliori a legare il filo conduttore della storia, partendo dal presupposto che “poco è meglio” piuttosto che  essere ridondanti di immagini simili o poco incisive.

Riporto sotto un piccolo composting di un test con abiti Feronia; Modella Heller.

(Luca Stardero)

Feronia abbigliamento Milano.

Feronia abbigliamento Milano.

Tanya Dziahileva

E’ una bambolina dall’espressione dolcissima e i grandi occhi incorniciati tra i lunghissimi capelli biondi. E’ stata scoperta a 12 anni, ed a 16 aveva già girato il mondo. Oggi ha 18 anni ed è una delle modelle più richieste e pagate del settore. Con ragione, per una professionista in grado di non limitarsi a vestire gli abiti, ma interpretarli con stile e carisma, facendoli volare in passerella e regalando un altro sogno al già abbastanza onirico mondo dell’alta moda internazionale.

(Luca Stardero)

Aggiornamento Myspace

E’ stato aggiornato il mio profilo myspace attraverso l’inserimento di alcuni nuovi scatti in portfolio oltre al restyling grafico.

 

(Luca Stardero)

Nisha

Nisha, al secolo Sara Valentina Garruto, è una fotomodella (e performer) torinese di 25 anni, molto bella e versatile, con cui ho avuto modo di collaborare circa tre anni fa e con cui molto presto porterò avanti un progetto legato alla fotografia pubblicitaria della lingerie femminile.

Protagonista di numerosi calendari, sfilate moda nel settore alternativo/fetish e testimonial per diversi operatori commerciali, tra cui recentemente LIGUERO, negozi di intimo italiano e lo stilista ALGIODINI, intimo alternativo, trova sempre il modo di valorizzare il prodotto e contribuire in modo significativo alla realizzazione del progetto, con serietà e professionalità, oltre a indubbie doti estetiche che la rendono una apprezzatissima protagonista del panorama italiano.

Il suo profilo My Space ufficiale: www.myspace.com/modelnisha

(Luca Stardero)

Gemma Ward

International Topmodels: Gemma Ward

Top models made in Italy: we loves Mariacarla…

La moda di strada

Lo Street Fashion sta scuotendo il sistema, dalla passerella alla strada. I capi d’abbigliamento vengono modificati, adattati e trasformati dagli utilizzatori stessi, che ottengono in questo modo una personalizzazione unica ed uno STYLE realmente a misura di persona. Moda quindi come identificazione ed unicità, ma altresì come nuova tendenza perchè spesso è proprio dalla strada che arrivano gli spunti e le anticipazioni dei trend futuri.

Lo sanno bene gli stilisti che si avvalgono della collaborazione di veri e propri professionisti, del settore  i “cool hunter” (alla lettera “cacciatori di tendenze”) che viaggiano per il proprio Paese o all’estero frequentando i luoghi in cui si consuma la vita notturna e diurna, le piazze, i metrò, i teatri, ma anche le zone degradate ed i quartieri Punk, dove pur non essendo il lusso a farla da padrone si ha  un grande fermento creativo e voglia di identificazione e di rifiuto del concetto di moda come divisa cui unifrmarsi. Muniti di fotocamera digitale e blocco notes scattano foto e prendono appunti, segnano le proprie impressioni a caldo e successivamente, una volta identificati i trend che possono prendere piede su larga scala se adeguatamente standardizzati, relazionano agli stilisti fornendo loro spunti di valore inestimabile per la creazione delle future collezioni.

Questa tendenza che arriva dalla strada verso chi la moda la crea, per poi ritornare tramite la  passerella alla strada stessa ha sicuramente un suo fascino indiscutibile, così ho pensato di dedicare questa sezione del blog al materiale di mia produzione che tenterò di analizzare in ambienti alternativi, universitari, giovanili. Ritengo infatti siano spesso i più giovani a  contribuire alla creazione di nuove tendenze e trend originali e fuori dagli schemi.

Luca Stardero

“Parah Noir presenta per la prima volta il frustino, un accessorio rifinito con il gusto e l’eleganza che contraddistingue la linea.Un invito ad esibire i segreti più nascosti, un accenno a giochi intriganti, un oggetto gioiello dai dettagli lussuosi, studuiato per intrecciare seduzione e divertimento, immaginazione e sorpresa!”

Dal 1968 con la sua rivoluzione sessuale ai giorni nostri son passati ormai 40 anni, la donna sicuramente ha visto mutare il proprio ruolo sociale ed ha maturato una sana autoconsapevolezza del proprio irresistibile sex appeal. Nulla di cui scandalizzarsi quindi, se tra un’autoreggente a rete e un perizoma trasparente le armi della seduzione e dell’erotismo assumono connotati dal lusso un po perverso in odore di dominazione e femminil sadismo. promosso.

Luca Stardero

Vecchio spot della Nissan che posto molto volentieri per la sua scorrevolezza e simpatia. Abbinare il seno femminile alle sospensioni di un’automobile  non sarà forse quella gran trovata, ma il modo in cui viene montato e animato il tutto è, a parer mio, un esempio creativo decisamente interessante.

(Luca Stardero)

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